VIA CRUCIS CARMELITANA


Meditare le stazioni della via dolorosa percorsa da Gesù è in parte rilettura della nostra vita; la prospettiva della Risurrezione non è miraggio, ma oasi visibile agli occhi innamorati che hanno incontrato lo sguardo del Signore, lo hanno riconosciuto e seguito. Il nostro pellegrinaggio terreno è faticoso, cammino di ritorno al Padre, quindi di ascesa che comporta purificazione, semplificazione, leggerezza per un passo sicuro, spedito. Desideriamo rinnovare il proposito di non “fermarci”, con una lettura carmelitana che sottolinei i moti del cuore in cerca di intimità divina, di immersione nelle realtà escatologiche come risposta agli aneliti più profondi e incessanti. Riviviamo insieme alcuni momenti della Passione del Signore Gesù Cristo, ascoltando anche alcuni passi della Regola Carmelitana, con l'assistenza nello Spirito delle Sorelle che ci hanno preceduto in questa ricerca e che la Chiesa ha confermato come validi riferimenti spirituali. Tutto comincia dalla chiamata di Dio, dalla pronuncia del nostro nome; in quel momento inizia il cammino di ritorno verso Gerusalemme, passando per l'orto degli ulivi, il Calvario, la Croce, la Risurrezione, fino alla ricomposizione della Gerusalemme celeste. Anche i momenti che precedono l'arrivo all'Orto, sono sofferti, inclusi nella via dolorosa che trasuda Amore donato ad ogni costo, tra l'incredulità, l'incoscienza, il tradimento, il disprezzo, tutte realtà in Esso sanabili...


Prima stazione: la chiamata e le esigenze della sequela


Vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi perché andiate e portiate frutto”. Gv. 15, 15


Il Signore ci ha chiamato amici, ognuno con il suo nome proprio, con la sua missione, con la sua unicità, ma tutti amici, invitati alla stessa mensa e convocati in un unico luogo, il suo Cuore. Come il discepolo Giovanni, accostiamoci al Cuore di Cristo che è stato squarciato per aprire una via di accesso ai segreti dell'Amore eterno.


Alberto, chiamato per grazia di Dio ad essere Patriarca della Chiesa di Gerusalemme, agli amati figli in Cristo B e agli altri eremiti che vivono sotto la sua obbedienza presso la Fonte, sul Monte Carmelo, salute nel Signore e benedizione dello Spirito Santo”. Reg. 1


Siamo amati figli in Cristo, qualunque sia il carisma iscritto in noi come modalità di servizio e di dialogo con Dio. Così il nostro Padre Sant'Alberto ha voluto iniziare la formula di vita a noi consegnata per un'armonia di preghiera, di lavoro, di fraternità all'interno della Madre Chiesa.


Lodate e ringraziate Dio per avervi chiamate al suo servizio”. B. Francesca D'Amboise

E' un dono grande, grandissimo, essere chiamate a vivere alla presenza di Dio giorno e notte, meditanti la sua Parola, nella continuità del tempo prezioso per conseguire la salvezza...


“Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” Mc. 8, 34

Tutti i giorni della nostra vita, permettiamo al Signore di riconquistare la terra del nostro cuore! Mentre noi tentiamo di riconquistare la terra santa che Egli stesso ha calpestato e bagnato con le lacrime e il sangue, Lui opera in noi la liberazione dai nemici più temibili.


Molte volte e in diversi modi i santi Padri hanno stabilito in che modo ognuno – a qualunque stato di vita egli appartenga o quale che sia la forma di vita religiosa da lui scelta – deve vivere nell'ossequio di Cristo e servire Lui fedelmente con cuore puro e totale dedizione”. Reg. 2

Dovete sempre portare la croce e se ne rifiutate una, troverete forse un'altra più pesante”. B. Francesca D'amboise


Seconda stazione: vicino a Gerusalemme, pronti a varcarne le porte


Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un'asina legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli a me. Se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: Il Signore ne ha bisogno”. Mt. 21, 2-3

Ogni creatura è al servizio del Signore; perché Egli possa toccarla, ricrearla, ridonarle la vita che la corruzione del peccato le ha strappato... Andiamo, procediamo per le vie indicate dal Signore, e osserviamo con i suoi occhi quanto ci circonda.


Tutte le cose siano tra voi in comune e si distribuisca a ciascuno quello di cui ha necessità”. Reg. 12


La povertà non è indigenza, ma donazione, circolarità, distribuzione di beni, quindi distacco da tutto perché tutti abbiano il necessario e soprattutto, abbiano l'anima tesa al Tutto, al datore di ogni bene, alla Provvidenza che è Presenza costante nella nostra vita. Se l'indigente alza un grido di lamento, questo è un grido di condanna, di tradimento all'ideale assolutamente raggiungibile, della fraternità dei primi cristiani.


Nella misura in cui le vostre situazioni lo esigeranno. Potete tenere degli asini o dei muli o qualche allevamento di bestiame o volatili”. Reg. 13


Di fronte a te il redentore pende dalla croce spogliato e nudo perché ha scelto la povertà. Chi vuole seguirlo deve rinunciare ad ogni possesso terreno”. S. Teresa Benedetta della Croce


Benedetto colui che viene nel nome del Signore” Mc. 11, 9

Benedizione e vita per tutti noi, nostra unica speranza, nostro riscatto, nostra eternità beata!


Stabiliamo anzitutto, che abbiate uno di voi come Priore, il quale venga eletto a questo compito col consenso di tutti o della parte più numerosa e matura”. Reg. 4


Il Signore parla attraverso ogni fratello, ogni situazione, ogni moto intorno a noi, perché impariamo ad obbedirgli, a capire che cosa è la vita, a comprendere il senso della nostra esistenza, a preoccuparci solamente di amare, sempre e comunque, attraverso eventi lieti e dolorosi. Ma c'è sempre un servo dei servi che richiama l'immagine del servo sofferente, del Verbo incarnato, dell'esempio sublime di vita totalmente e gratuitamente donata.


Solo Gesù è bello; Egli solo può rallegrarmi. Lo chiamo. Lo piango, lo cerco dentro la mia anima”.

S. Teresa di Gesù ( di Los Andes )


Terza stazione: preparativi per la Pasqua e tradimento di Giuda


Dove vuoi che prepariamo per te perché tu possa mangiare la Pasqua?” . Mt. 26, 17

Signore, dove ci attendi? Perché è lì, nel luogo dove tu mi stai aspettando adesso, il luogo in cui si consumerà la nostra Pasqua. Ogni luogo, con Te e noi predisposti ad accoglierti, è luogo di Risurrezione...


...mangiate in un refettorio comune quanto vi sarà distribuito, ascoltando insieme la lettura di qualche passo della sacra Scrittura, ove potrà farsi comodamente”. Reg. 7

Signore dove andare?Tu solo hai parole di vita!” Ave Crux spes unica! S. Teresa Benedetta della croce

Sì, la tua Parola è luogo di incontro, di convivenza, di salvezza, di gioia grande, di Risurrezione!


Allora Satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era uno dei dodici.” Lc. 22, 3

Vigiliamo; quando incominciamo a far spazio in noi, vigiliamo e custodiamo le sante ispirazioni perché il nemico non trovi più posto e non ci esponga alle tenebre e all'ombra di morte.


Dovete fare qualche lavoro, così che il diavolo vi trovi costantemente occupati e non avvenga che, a motivo dell'oziosità vostra, egli possa insinuarsi nelle vostre anime”. Reg. 20


Che cosa possiamo desiderare di più, quando abbiamo al fianco un così buon amico che non ci abbandona mai nelle tribolazioni e nelle sventure, come fanno gli amici del mondo?” S. Teresa di Gesù

In Cristo, nostro Salvatore, Sposo dell'anima, viviamo nella Trinità; abbiamo il Padre, abbiamo lo Spirito, abbiamo il Figlio che ci è stato donato. Nessun'altra creatura può esaudire il nostro desiderio di pienezza, non conviene attaccarsi ad esse...


Quarta stazione: l'istituzione dell'eucarestia

Questo è il mio corpo che è dato per voi,fate questo in memoria di me”. Lc. 22, 19


Senza il pane vivo, non c'è nutrimento sostanziale. Rischiamo di morire di fame per tutti gli altri cibi che cerchiamo affannosamente di consumare senza mai saziarci.


L'oratorio costruitelo in mezzo alle celle, se si può fare con una certa comodità, e là vi dovrete riunire ogni giorno di mattina, per partecipare alla celebrazione eucaristica, quando le circostanze lo permettono”. Reg. 14


E viene lo Spirito Santo nell'anima sempre segnato con quel prezioso sigillo del sangue del Verbo, svenato Agnello”. S. Maria Maddalena De' Pazzi

E il Verbo incarnato, la Parola viva, il farmaco di immortalità, è l'unico collante che permette l'integrità del nostro cuore e l'autentica comunione tra noi.


Quinta stazione: annuncio del rinnegamento di Pietro e lavanda dei piedi

Pietro gli disse: “Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione o alla morte”.Gli rispose: “Pietro io ti dico: Oggi il gallo canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi”. Lc. 22. 33-34


Lo spirito è pronto, ma la carne è debole; viviamo una continua lotta tra ciò che vorremmo fare e segue i desideri più sani e naturali che il Signore mette nel nostro cuore, e la nostra fragilità, le nostre paure, i condizionamenti che non ci permettono di vedere la realtà così come ci si presenta. Ed è una realtà “abitata” da Dio...


A lui ( al Priore ) ognuno degli altri prometta obbedienza e si preoccuperà di mantenere la promessa con i fatti, insieme alla castità e alla rinuncia della proprietà”. Reg. 4


I voti sono un unico corpo, un unico consiglio, un unico dono; è impossibile viverne uno solamente senza tradire gli altri due, sceglierne due, come se il terzo non fosse fondamentale. L'obbediente è povero e casto, perché svuotato dalle resistenze mortifere e tabula rasa su cui il dito del Signore scrive con libertà totale, i suoi esclusivi messaggi di amore.


Devi rinunciare totalmente alla tua volontà e non avere altra aspirazione che quella di adempire la volontà di Dio”. S. Tersa Benedetta della Croce

Versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli”. Gv. 13, 5

Io sto in mezzo a voi come colui che serve”. Lc. 22, 27

In quel catino, Signore, hai versato le tue lacrime, con le quali hai lavato le nostre sozzure.

Un altro catino raccoglie quelle di tua Madre e di tante creature, nel corso dei secoli. Tu che nel Giordano hai santificato le acque, continua a purificare le lacrime che sgorgano dai cuori contriti e permetti che si uniscano a quelle della Tutta pura.

Tu fratello B., e chiunque dopo di te sarà eletto priore, abbiate sempre in mente ed osservate nelle opere quello che il Signore dice nel Vangelo: chiunque tra voi vuole essere più grande sarà vostro servo e chi vuol essere il primo sarà vostro schiavo”. Reg. 22

Offriamo a Gesù i nostri cuori, doniamogli la nostra volontà, mettiamo al suo servizio le nostre facoltà e i nostri sensi”. S. Gioacchina de Vedruna


Sesta stazione: l'agonia di Gesù al Getsemani, la preghiera di Gesù


Entrato nella lotta pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra” . Lc. 22, 44

Non potremmo mai immaginare quello che hai provato, Signore. E' un dolore lacerante di fronte al quale non possiamo formulare parole, ma solo propositi e ferme decisioni...


Poiché la vita terrena dell'uomo è tempo di tentazione e tutti coloro che vogliono vivere piamente in Cristo vanno soggetti alla persecuzione.....con tutta diligenza adoperatevi per rivestirvi dell'armatura di Dio”. Reg. 18

Il Signore ci ha dato tutte le armi per combattere la buona battaglia; non possiamo lamentarci, ma continuiamo ad implorare la grazia e la forza per conseguire la vittoria, con umiltà e pazienza.

“Prendete oggi un rimedio e domani un altro e così arriverete a poco a poco a vincere e superare le vostre tentazioni”. B. Fracesca D'Amboise


Padre se vuoi allontana da me questo calice, tuttavia non sia fatta la mia ma la tua volontà”. Lc. 22, 42

Tutto ciò che di conseguenza, sarà opportuno fare, tutto avvenga secondo il suo volere ( del Priore ) e la sua decisione”, Reg, 9

Egli venne nel mondo non per fare la sua volontà ma quella del Padre.....Devi riunciare totalmente alla tua volontà e non avere altra aspirazione che quella di adempire la volontà di Dio”. S. Teresa Benedetta della Croce

Cerchiamo di rinnegare in tutto la nostra volontà e, a poco a poco, senza neppure accorgerci, arriveremo alla meta”. S. Teresa di Gesù


FIAT, lo pronunciamo ogni giorno, con affetto filiale per la Beata Vergine Maria, nostra Madre, che pronunciò quel sì benedetto nei secoli!


Settima stazione: esortazione ai discepoli


Vegliate e pregate per non entrare in tentazione”. Mt. 26, 41

Rimanga ciascuno nella propria cella , o vicino ad essa, meditando giorno e notte la legge del Signore e vigilando in preghiera”. Reg. 10


La cella, Terra Santa, luogo di incontro tra terra e cielo, è pure luogo di combattimento. E' la condizione naturale per sconfiggere i nemici con la consapevolezza della nostra dipendenza dal Salvatore. E' il luogo dove sperimentiamo l'assistenza della grazia...

“Chi non è tentato non acquista nessuna virtù”. B. Francesca D' Amboise


Ottava stazione: davanti al sinedrio, poi a Pilato


Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi, lo condussero davanti al loro sinedrio”. Mt. 22, 66

Tutta l'Assemblea si alzò; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo”. Mt. 23, 1


Di cosa siamo capaci pur di difendere noi stessi, di nascondere le nostre infermità. Siamo capaci di condannare l'innocente; siamo capaci di mettere a tacere la coscienza; osiamo dire al Verbo eterno; “non parlare!”.


E nelle domeniche e in altri giorni se necessario, riunitevi per trattare dell'osservanza nella vita comune e del bene spirituale delle persone”. Reg. 15

Saper ascoltare lo Spirito, mettendo in discussione le proprie opinioni in vista di un bene più grande, il bene comune, è una grande conquista. E' un esercizio prezioso che ognuno può praticare e al quale la vita religiosa predispone con una basilare disciplina. Di questo, rendiamo grazie e Dio e chiediamogli di poter sempre apprezzare questo dono e di portarlo alla massima efficacia possibile.

Gli occhi del Crocifisso ti fissano interrogandoti, interpellandoti, quale sarà la tua risposta?” S. Teresa Benedetta della Croce


Nona stazione: Simone di Cirene


Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene”.

Astenetevi dal mangiar carne....E siccome a motivo dei viaggi, vi capita abbastanza spesso di dover mendicare il sostentamento, per non essere di peso a che vi ospita, potete - lontano dalle vostre dimore – mangiare cibo preparato con carne”. Reg. 17

Qualunque pena o malessere abbiate nei vostri cuori, portatelo il più pazientemente possibile e pensate che è la vostra croce”. B. Francesca D'Amboise

Ognuno di noi ha un punto debole da rafforzare attraverso il cammino di fede; ognuno ha una ferita, un'apertura verso le infezioni esterne, provocata dal peccato e da un modo insano di gestire ciò che da esso scaturisce. Non possiamo giudicare l'intensità del dolore altrui, le reazioni di sofferenza che a volte sembrano sproporzionate agli eventi. Nel microcosmo che ognuno di noi racchiude, si muovono caratteri, pensieri, ricordi, tanti elementi combinati nel quale solo Dio può entrare, che possono essere definiti con chiarezza solo dall'occhio divino. Non possiamo misurare le croci degli altri; conviene piuttosto misurare la propria per capire cosa pesa di più nel nostro cuore e aprirsi con libertà e fiducia all'azione del medico celeste.


Decima stazione: Gesù deriso e umiliato arriva al Golgota


Maltrattato si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca”. Is.53, 7

L'apostolo raccomanda il silenzio.....Ciascuno perciò, pesi le sue parole e ponga freni opportuni alla sua bocca, per non sbagliare e cadere a causa della lingua”. Reg. 21


Gesù non si è lamentato; chi agisce per amore, non aggiunge parole al servizio, alla disponibilità, al sorriso, alla presenza. E resta nella verità, in quella semplicità e sobrietà che viene da Dio, di Lui parla e ad esso conduce.


Dalla sua frequente loquela e sommo tacere è sentito da tutti”. S. M. Maddalena de' Pazzi

Condussero Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del cranio”. Mc. 15, 22

Potrete avere delle dimore negli eremi o dove vi saranno offerti luoghi adatti e convenienti al vostro modo di vita religiosa”. Reg. 5

Ci sia prezioso tutto ciò che custodisce il silenzio e predispone al silenzio interiore che è via di ascolto, colloquio, pace, gioia. Punto di partenza di una fruttuosa condivisione.


“Attraverso la potenza della croce puoi essere presente in tutti i luoghi del dolore”. S. Teresa Benedetta della Croce

La vita consacrata, segno della fraternità universale, possa essere segno della compassione universale...


Undicesima stazione: Crocifissione di Gesù, colloquio con la madre


Con lui crocifissero anche due ladroni uno a destra e uno alla sua sinistra”. Mc. 15, 27

Ognuno di voi abbia una propria cella separata”. Reg. 6

Capii che l'amore è tutto, che abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi, in una parola che è eterno”. S. Teresa di Gesù Bambino

Disse alla madre:” Donna ecco tuo figlio!” Poi disse al discepolo: “ Ecco tua madre!” E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé”. Gv. 19, 34

La cella del Priore sia presso l'entrata del luogo di abitazione, così che egli possa essere il primo ad accogliere coloro che vi giungono da fuori”. Reg. 9

Nel cuore della Chiesa mia Madre io sarò l'amore”. S. Teresa di Gesù Bambino


Sta per arrivare al compimento l'opera di Dio. Non possiamo che parlare di amore; amore personale ed unico, amore universale, amore penetrante, amore onnipresente, amore materno generosamente offerto e trasmesso nei secoli, attinto alla Sorgente che tutti disseta.


Dodicesima stazione: I patimenti di Gesù e il buon ladrone


Disse:”Ho sete!” Gv. 19, 28

Il Signore ha sete di anime. Quando noi ci asteniamo da ciò che alimenta il corpo, nutriamo la nostra anima che si orienta più decisamente a Dio, senza adagiarsi nel benessere che dà l'illusione dell'indipendenza e autosufficienza. Nella debolezza del nostro corpo guardiamo a Colui che si è fatto debole e in lui tutti i fratelli che, a causa nostra, soffrono lo sfinimento di condizioni di vita disumane.


Dalla Festa dell'Esaltazione della Croce fino alla Domenica di Resurrezione del Signore, escluse le Domeniche, osservate il digiuno tutti i giorni, a meno che una malattia o la debolezza del corpo o un altro giusto motivo, non consiglino di dispensare da digiuno, poiché la necessità non ha legge”. Reg. 16

Desidero che Gesù mi trituri interiormente, affinché diventi un'ostia pura dove Egli possa riposare”. S. Teresa di Gesù di Los Andes


Rinnoviamo l'offerta della nostra vita perché il Signore possa trovare consolazione nella nostra volontà di amarlo sopra ogni cosa.

Oggi con me sarai nel Paradiso”. Lc.22, 43

Se poi qualcuno avrà cercato di dare di più, il Signore al suo ritorno lo ricompenserà”. Reg 24

Pacifica la mia anima, rendila tuo cielo, tua dimora prediletta, luogo del tuo riposo”. B. Elisabetta della Trinità


Tredicesima stazione: Il grido di Gesù e la morte


Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” Mt. 27, 47

Gesù richiama la Sacra Scrittura...

Coloro che hanno imparato a dire le ore canoniche con quelli che sono chierici, devono dirle secondo le prescrizioni dei santi Padri e la consuetudine approvata dalla Chiesa”. Reg. 11


...e noi su di Essa dosiamo tempo ed energie. Il momento del vuoto, della “lontananza” di Dio, è il momento in cui si intensifica la ricerca del suo volto.

Il buon Gesù ci chiama: fino a quando saremo sordi al suo invito?”. S. Gioacchina de Vedruna

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Detto questo spirò”. Lc. 23, 46

Rivestitevi della corazza della giustizia, per poter amare il Signore Dio vostro con tutto il cuore, e con tutta la mente e con tutta la forza, e il prossimo vostro come voi stessi.....

Ponete sul capo l'elmo della salvezza, affinché attendiate salvezza dall'unico Salvatore: sarà lui a liberare il popolo dai suoi peccati”. Reg. 19

C'è in Lui l'amore. Questa passione gli fece dare la vita, morendo sulla croce”. S. Teresa di Gesù ( di Los Andes )

La giustizia di Dio è l'Amore e con esso, pensieri, azioni, tutta la nostra persona sarà misurata.


Quattordicesima stazione: L'umiltà di Gesù e la sepoltura


Svuotò se stesso assumendo una condizione di servo.” Fil. 2, 7

Onorate umilmente il vostro priore....E non vi troverete sotto il giudizio per il disprezzo, ma meritevoli per l'obbedienza, del premio della vita eterna”. Reg. 23


Chi accetta da Dio il servizio alle anime, deve necessariamente svuotare se stesso. Chi accetta di essere educato da Dio attraverso un servitore che sia il più possibile vicino al S.Cuore, mite ed umile, ma pur sempre un cuore con umane debolezze, deve svuotare se stesso. In questa dinamica di svuotamento che è purificazione essenziale e può divenire kenosis, in unione ai patimenti di Cristo, si muove la nostra esistenza, sempre più colma di Lui.

Se ti decidi per Cristo può esserti chiesto anche il sacrificio della vita”. S. Teresa Benedetta della Croce

Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. “ Lc.23, 53

Servire lui fedelmente con cuore puro”. Reg. 2

Seppellitevi in me perché io mi seppellisca in Voi,in attesa di venire a contemplare nella vostra luce l'abisso delle vostre grandezze”. B. Elisabetta della Trinità


Quindicesima stazione: la risurrezione di Gesù


Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. Gv. 20, 21

La Parola di Dio dimori in tutta la sua ricchezza sulla vostra bocca e nei vostri cuori, e tutto quello che dovete fare fatelo nella Parola del Signore”. Reg. 19

“Capii che la Chiesa ha un cuore, e che questo arde d'amore. Capii che l'amore solo fa agire le membra della Chiesa”. S. Teresa di Gesù Bambino

Domenica delle Palme e di Passione del Signore
Giovedì Santo: La lavanda dei Piedi
Venerdì Santo: Gesù è crocifisso
Sabato Santo: Gesù è morto e sepolto
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