RIFLESSIONI PER IL MESE DI OTTOBRE 2014

In missione con S. Teresa di Gesù


In questo mese di ottobre dedicato in modo particolare alla preghiera per le missioni, cogliamo dagli scritti di Teresa il valore della preghiera come mezzo di unione con Dio per la salvezza delle anime. L'orazione è per la Santa Carmelitana lo strumento missionario per eccellenza di cui tutti possono fare esperienza nell'amore di Dio e del prossimo. 


IN ASCOLTO DELLA PAROLA


Esodo 3, 10-12a

10 Ora và! Io ti mando dal faraone. Fà uscire dall'Egitto il mio popolo, gli Israeliti! ». 11 Disse Mosè a Dio: «Chi sono io per Andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli Israeliti? » 12 Rispose: «Io sarò con te.

Matteo 10,7-15

7 E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. 8 Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. 9 Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture,10 né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento. [...]

20 non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi […].

27 Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti. 

1Giovanni 4,9-16

9 In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui

Commento

Uomini e donne nascono e sono chiamati ad essere missionari in quanto figli di Dio in Gesù Cristo unigenito del Dio vivente. La  storia anticotestamentaria del popolo di Israele ci offre lo spunto per meditare sulla missione che Dio ha affidato a Mosè il quale è chiamato a liberare la sua gente dalla schiavitù, confidando nella sola forza e grazia che gli verrà donata dalla presenza di Dio al suo fianco di fronte al faraone. 

L'Incarnazione di Gesù rende presente il Figlio di Dio tra gli uomini facendosi loro maestro nell'annuncio del Regno dei Cieli. Per essere discepoli di Gesù il Vangelo di Matteo evidenzia quanto sia necessario distaccarsi dai propri beni materiali, intellettuali, affettivi e spirituali per operare a servizio del Regno,guarendo e liberando dalle infermità con la sola potenza della Parola di Dio. 

Gesù Cristo pone come condizione per la sua sequela una vita di umiltà che ci aiuta  a riconoscere che non siamo noi a parlare di Dio, ma è lo Spirito Santo a parlare in noi. Tale testimonianza richiede un cuore puro e una retta coscienza, che rendono luminose le opere compiute per il solo amore di Dio e dei fratelli. 

       

DALLE OPERE DI SANTA TERESA DI GESU'

Dalla VITA

CAPITOLO 21, 5


Continua a parlare di quest’ultimo grado di orazione, completandone la trattazione. Esprime la sofferenza dell’anima, che in esso si trova, di tornare a vivere nel mondo e parla della luce che le offre il Signore per vederne gli inganni. Contiene una profonda dottrina.

5. Arrivata a questo punto, l’anima non è solo animata da desideri di servire Dio; Sua Maestà le dà le forze per effettuarli. Non le si presenta occasione in cui pensi di poterlo servire che non colga a volo, e crede di non far nulla, perché – come dico – vede chiaramente che tutto è nulla, se non serve a compiacere Dio. Il tormento è che a persone così inutili come me non si presenti alcuna occasione. Vi piaccia, o mio Bene, che venga un giorno in cui io possa pagare un po’ del molto che vi devo. Disponete voi, Signore, le cose come più vi piacerà, ma in modo che questa vostra schiava vi possa servire in qualche cosa. Anche altre erano donne, eppure hanno fatto per amor vostro azioni eroiche; io non so far altro che chiacchierare, e per questo voi non volete, mio Dio, mettermi alla prova; tutto il mio servizio si esaurisce in parole e desideri, e neppure in questo ho piena libertà, perché forse potrei sbagliare in tutto. fortificate voi la mia anima, o Bene di tutti i beni, o Gesù mio, e dopo averla disposta a tal fine, stabilite il modo in cui possa far qualcosa per voi, non essendovi alcuno capace di ricevere tanto senza pagare nulla. costi quel che costi, Signore, non vogliate che io mi presenti davanti a voi a mani vuote, poiché il premio sarà dato in conformità delle opere. Eccovi la mia vita, il mio onore e la mia volontà; vi ho dato tutto, sono vostra, disponete di me secondo il vostro volere. Vedo bene, mio Signore, quanto poco io valga, ma giunta fino a voi, salita in cima a questa torre da cui si vedono tante verità, se voi non vi allontanate da me, riuscirò a fare qualunque cosa. Se, invece, mi lasciate – sia pure per poco – ritornerò dov’ero prima, cioè sulla via dell’inferno.


Commento


La Santa ci invita a riflettere  che per amare il prossimo con cuore veramente puro, bisogna avere una forte unione intima con Dio, unione di amore pieno e totale, affinchè non siamo più noi ad agire ma è Dio ad agire in noi. 

Bisogna che succhiamo come bambini appena nati il latte dell'amore spirituale che Dio stesso ci dona in ogni istante della nostra giornata. Più nulla ci appartiene, poiché unico desiderio è quello di appartenere a Lui ed essere con Lui un'unica carne per amare con un unico cuore il prossimo. 


Cammino di perfezione

CAPITOLO 1


Motivo che m’indusse a fondare questo monastero con una Regola tanto severa.

2. in questo tempo mi giunse notizia dei danni e delle stragi che avevano fatto in Francia i luterani e di quanto andasse aumentando questa malaugurata setta. Ne provai gran dolore e, come se io potessi o fossi qualcosa, piangevo con il Signore e lo supplicavo di porre rimedio a tanto male. Mi sembrava che avrei dato mille volte la vita per salvare una fra le molte anime che là si perdevano. Ma, vedendomi donna e dappoco, nonché incapace a essere utile in ciò che avrei voluto a servizio del Signore, poiché tutta la mia ansia era, come lo è tuttora, che avendo egli tanti nemici e così pochi amici, decisi di fare quel poco che dipendeva da me. Decisi cioè di seguire i precetti evangelici con tutta la perfezione possibile e di adoperarmi perché queste religiose che son qui facessero lo stesso. Fiduciosa nella grande bontà di Dio, che aiuta sempre chi decide di lasciar tutto per amor suo, pensai che, essendo tali le mie consorelle come io le avevo immaginate nei miei desideri, le loro virtù avrebbero compensato i miei difetti e così io avrei potuto contentare in qualche cosa il Signore; infine pensavo che, tutte dedite alla preghiera per i difensori della Chiesa, per i predicatori e per i teologi che la sostengono, avremmo aiutato come meglio si poteva questo mio Signore, così perseguitato da coloro che ha tanto beneficato, da sembrare che questi traditori lo vogliano crocifiggere di nuovo e che egli non abbia dove posare il capo.

5. Oh, mie sorelle in Cristo, aiutatemi a supplicare il Signore affinché ci conceda questa grazia, poiché è proprio questo il motivo per cui egli vi ha qui radunate; questa è la vostra vocazione; questo dev’essere il vostro compito, queste le vostre aspirazioni, questo l’oggetto delle vostre lacrime, questo lo scopo delle vostre preghiere; non quello, sorelle mie, di interessi mondani. [...] Il mondo è in fiamme; vogliono nuovamente condannare Cristo, come si dice, raccogliendo contro di lui mille testimonianze; vogliono denigrare la sua Chiesa, e dobbiamo sprecare il tempo nel chiedere cose che, se per caso Dio ce le concedesse, ci farebbero avere un’anima di meno in cielo? No, sorelle mie, non è il momento di trattare con Dio d’interessi di poca importanza.


Commento


Santa Teresa di Gesù si mostra pienamente partecipe delle vicende storiche del suo tempo, sopratutto del clima di grande sofferenza che si viveva in Europa a causa delle cosidette “guerre di religione”. Come carmelitana si interroga su come possa servire il suo Signore giungendo alla conclusione di poter rendere gloria a Dio solo osservando con perfezione i doveri del proprio stato di vita, cioè i consigli evangelici nella vita contemplativa. 

Ecco dunque per Teresa si rivela la missione affidatale da Gesù: pregare per la salvezza delle anime che offendono Gesù e la Sua Chiesa. 

“ Tutto il mondo è in fiamme” è l'espressione usata dalla Santa per descrivere lo stato di angoscia all'interno della Chiesa per il bene dell'umanità... forse ancora oggi questa affermazione è quanto mai è attuale .  


Castello interiore

Quinta Mansione, Capitolo 3, Paragrafo 11


11 - Quando vedo delle anime tutte intente a rendersi conto dell'orazione che hanno, e così concentrate quando sono in essa da far pensare che rifuggano dal più piccolo movimento e dal divertire il pensiero per paura di perdere quel po' di gusto e di devozione che sentono, mi persuado che ancora non conoscono come si arrivi all'unione. Pensano che sia tutto nel far così.

No, sorella mia! Il Signore vuole opere. Vuole, ad esempio che non ti curi di perdere quella devozione per consolare un'ammalata a cui vedi di poter essere di sollievo, facendo tua la sua sofferenza, digiunando tu, se occorre, per dare a lei da mangiare; e ciò non tanto per lei, quanto perché sai che questa è la volontà di Dio.

Ecco in che consiste la vera unione con il volere di Dio!


Libro delle fondazioni 

CAPITOLO 1


Racconta come si cominciò a trattare di questa ed altre fondazioni.


6. Una così miserabile creatura, dunque, se ne stava tra queste anime angeliche: mi apparivano proprio tali, perché non mi nascondevano nessun difetto, per quanto intimo fosse; le grazie, gli ardenti desideri e il distacco che il Signore dava loro erano grandissimi; la loro consolazione era la solitudine, tanto che mi assicuravano di non stancarsene mai e di provare tormento per le visite, anche dei propri fratelli. Quella che aveva più tempo di starsene in un romitorio si riteneva più felice. Considerando il grande merito di queste anime e il coraggio, non certo femminile, che Dio concedeva loro per patire e servirlo, molte volte mi sembrava che le ricchezze di cui le favoriva il Signore dovessero avere qualche gran finalità. Non già che mi passasse per la mente ciò che poi si è fatto (perché allora sembrava cosa impossibile, non essendovi neppure un principio che potesse darmene un’idea), sebbene, man mano che il tempo passava, fossero molto aumentati i miei desideri di contribuire al bene di qualche anima, e molte volte mi sembrasse di essere come chi ha un grande tesoro da parte e desidera che tutti ne godano, ma si sente le mani legate per distribuirlo. Proprio così mi pareva che fosse legata la mia anima, poiché le grazie che in quegli anni il Signore mi concedeva erano molto grandi e tutto mi sembrava male impiegato in me. Servivo il Signore con le mie povere preghiere; mi adoperavo continuamente perché le consorelle facessero lo stesso e amassero il bene delle anime e lo sviluppo della Chiesa. Chi trattava con esse ne rimaneva sempre edificato e in ciò si appagavano i miei grandi desideri.

7. Dopo quattro anni – mi sembra, anzi, un po’ di più – venne a farmi visita un frate francescano, il cui nome era Alonso Maldonado, gran servo di Dio, che aveva i miei stessi desideri circa il bene delle anime e poteva metterli in pratica, cosa che gli invidiavo molto. Era arrivato recentemente dalle Indie. Cominciò a raccontarmi dei molti milioni di anime che lì si perdevano per mancanza di istruzione religiosa, ci fece una predica con un’esortazione che ci animava alla penitenza, e poi se ne andò. Rimasi così afflitta per la perdita di tante anime da sentirmi fuori di me. Me ne andai, sciogliendomi in lacrime, in un romitorio: invocavo nostro Signore supplicandolo di darmi il mezzo per poter far qualcosa per guadagnare anime al suo servizio, poiché tante gliene portava via il demonio, e concedermi di operare un po’ di bene con la preghiera, visto che io non sapevo far altro. Invidiavo molto coloro che per amore di nostro Signore potevano dedicarsi alle missioni, anche a costo di affrontare mille morti: mi accade infatti, quando leggiamo nelle vite dei santi che operarono conversioni, di sentire ben più devozione, commozione e invidia per questo, che per tutti i martìri da essi patiti, essendo tale la vocazione che il Signore mi ha dato. Mi sembra infatti che egli ci apprezzi di più se, mediante la sua misericordia, riusciamo a guadagnargli un’anima con i nostri sforzi e con la nostra preghiera, che non per quanti altri servizi possiamo rendergli.

CAPITOLO 5

In cui si danno alcuni consigli sull’orazione e le rivelazioni. È un capitolo molto utile per coloro che si dedicano alla vita attiva.

3. Ma come si acquisterà quest’amore? Determinandosi ad operare e a patire, per scendere poi alla pratica quando se ne presenta l’occasione. È pur vero che, riflettendo a quanto dobbiamo al Signore, a chi egli sia e a ciò che siamo noi, l’anima acquista la sua determinazione; è cosa molto meritoria e molto utile per i principianti purché, evidentemente, non sia d’intralcio ai doveri imposti dall’obbedienza o dal vantaggio del prossimo. Qualunque di questi due doveri ci si presenti, richiede tempo, a scapito di quello che noi tanto desideriamo consacrare a Dio e che, a nostro modo di vedere, consiste nello stare in solitudine pensando a lui e godendo dei doni che egli ci elargisce. Lasciare questo per attendere all’uno o all’altro di quei doveri è far contento lui, detto dalla sua stessa bocca:ciò che avrete fatto a uno di questi piccoli, l’avrete fatto a me. E per quel che riguarda l’obbedienza, non vorrà certo che un’anima così innamorata di lui vada per una strada diversa da quella seguita da chi fu oboediens usque ad mortem.

5. Oh, carità di coloro che amano davvero questo Signore e ne conoscono la natura! Il riposo non è loro possibile se vedono di poter contribuire, sia pur in minima parte, al progresso anche di una sola anima e far sì che ami maggiormente Dio, o esserle di aiuto per consolarla nelle sue pene o per liberarla da qualche pericolo. Come, in tal caso, il riposo personale diventa loro insopportabile! Se non possono essere utili con le opere, ricorrono all’orazione, importunando il Signore con preghiere per le molte anime di cui li affligge profondamente costatare la perdita. Essi rinunziano al loro piacere e lo ritengono una felice rinuncia, dimentichi della propria soddisfazione e intenti solo a compiere con maggiore perfezione la volontà di Dio. Altrettanto è per l’obbedienza. Sarebbe grave che, dicendoci Dio chiaramente di andare a fare una cosa che gli sta a cuore, non volessimo ascoltarlo, per rimanere a contemplarlo, perché ciò risponde di più al nostro piacere. Bel modo di progredire nell’amore di Dio! Legargli le mani convinti che non ci può condurre alla perfezione per altre strade!


Commento


L'ardente anelito missionario che Teresa ha nutrito sin da bambina, si è realizzato nonostante, o forse sarebbe meglio dire, soprattutto, nella sua scelta di una vita claustrale. Ella infatti ha trovato nell'unione con Dio  e nell'intimità della preghiera il modo più sublime di guadagnare anime a Dio. Teresa è tuttavia, una donna estremamente  pratica e lo ha dimostrato lasciandoci dei preziosi consigli riguardo ad una vera attuazione della carità verso il prossimo, quando ci dice che per amore di chi ha bisogno non dobbiamo farci scrupolo di interrompere l'orazione per soccorrere il fratello o la sorella perchè questo è ancora rimanere con Dio che essi rappresentano in quel momento. E' altresì confortante per ciascuno di noi apprendere che Dio è più contento di un'anima che gli guadagnamo con la nostra preghiera di molte opere illustri che possiamo fare. Non è quindi strettamente necessario doversi allontanare o viaggiare, o fare particolari azioni, quando non possiamo, perchè si può essere missionari anche rimanendo in casa.    


DOMANDE


Il Signore ha affidato a Santa Teresa una missione, spinti dal suo esempio e dagli esempi citati dai brani biblici e teresiani chiediamoci:

Quale missione il Signore mi ha affidato? 

Come annuncio Gesù Cristo nella famiglia, nel lavoro , in Parrocchia, ecc. ?

Prima di compiere le piccole “missioni” giornaliere, prego per ricevere forza e luce dal Signore?

Ho presente a me stesso, che dopo questo incontro intimo con il Signore, Lui mi aspetta nel fratello che è fuori?

quali bisogni do la priorità, sempre e soltanto ai miei o a quelli dei fratelli che ho accanto?  


PREGHIERA 

Salmo 126


1 Se il Signore non costruisce la casa,

invano vi faticano i costruttori.

Se il Signore non custodisce la città,

invano veglia il custode.

2 Invano vi alzate di buon mattino,

tardi andate a riposare

e mangiate pane di sudore:

il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

3 Ecco, dono del Signore sono i figli,

è sua grazia il frutto del grembo.

4  Come frecce in mano a un eroe

sono i figli della giovinezza.

5 Beato l'uomo che ne ha piena la faretra:

non resterà confuso quando verrà a trattare

alla porta con i propri nemici. 

Newsletter
Privacy Policy

La presente Privacy Policy ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione dei siti Internet, di secondo e terzo livello, di proprietà del Monastero SS.ma Concezione, in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti/visitatori che li consultano. carmelitane.org tratta tutti i dati personali degli utenti/visitatori dei servizi offerti, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa nazionale italiana in materia di privacy e, in particolare del D. Lgs. 196/2003. Ove l'accesso a particolari servizi venga subordinato alla registrazione previa comunicazione di dati personali, viene fornita un'informativa specifica al momento della sottoscrizione dei servizi stessi. L'acquisizione dei dati, che possono essere richiesti, è il presupposto indispensabile per accedere ai servizi offerti sul sito. http://www.e-webbest.blogspot.com conserva i dati tecnici relativi alle connessioni (log) per consentire i controlli di sicurezza richiesti dalla Legge e al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti e personalizzarli in relazione alle esigenze degli utenti/visitatori. I dati inseriti, se non diversamente indicato, non possono essere utilizzati per inviare periodicamente messaggi di posta elettronica contenenti pubblicità, materiale promozionale, iniziative promozionali. I dati personali, raccolti e conservati in banche dati di http://www.e-webbest.blogspot.com, sono trattati da collaboratori del titolare del trattamento in qualità di incaricati. Non sono oggetto di diffusione o comunicazione a Terzi, se non nei casi previsti dalla informativa e/o dalla Legge e, comunque, con le modalità da questa consentite. carmelitane.org provvede, in conformità con le vigenti disposizioni di legge in materia, alla registrazione dei file di log. Tali dati non consentono un'identificazione dell'utente se non in seguito ad una serie di operazioni di elaborazione e interconnessione, e necessariamente attraverso dati forniti da altri provider. Operazioni che potranno essere effettuate esclusivamente su richiesta delle competenti Autorità Giudiziarie, a ciò autorizzate da espresse disposizioni di legge atte a prevenire e/o reprimere i reati. Sul sito web carmelitane.org, sono utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di accedere al sito più velocemente. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da carmelitane.org al computer dell'utente al fine di permettere una rapida identificazione. L'utente può disattivare i cookie modificando le ipostazioni del browser, si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l'accesso a tutto o parte del sito. L'invio da parte degli utenti/visitatori di propri dati personali per accedere a determinati servizi, ovvero per effettuare richieste in posta elettronica, comporta l'acquisizione da parte di carmelitane.org dell'indirizzo del mittente e/o di altri eventuali dati personali, tali dati verranno trattati esclusivamente per rispondere alla richiesta, ovvero per la fornitura del servizio, e verranno comunicati a terzi solo nel caso in cui sia necessario per ottemperare alle richieste degli utenti/visitatori stessi. Il trattamento viene effettuato attraverso strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per i quali i dati sono stati raccolti e, comunque, in conformità alle disposizioni normative vigenti in materia. Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati. carmelitane.org non può farsi carico della responsabilità di qualsiasi accesso non autorizzato né dello smarrimento delle informazioni personali al di fuori del proprio controllo. Il titolare del trattamento dei dati è Monastero SS.ma Concezione, Via Garibaldi, 1, Sutri 01015 (VT) che potrà utilizzare i dati per tutte le finalità individuate nell'informativa specifica fornita in occasione della sottoscrizione dei vari servizi. Gli utenti/visitatori hanno facoltà di esercitare i diritti previsti dall'art. 7 del D. Lgs. 196/03. In ogni momento, inoltre, esercitando il diritto di recesso da tutti i servizi sottoscritti, è possibile chiedere la cancellazione totale dei dati forniti. Art. 7. Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: dell'origine dei dati personali; delle finalità e modalità del trattamento; della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2; dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati. L'interessato ha diritto di ottenere: l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.