Novena alla B. V. Maria del Monte Carmelo per i Consacrati

Con il Cuore di Maria Immacolata entriamo nel mistero di Cristo


Novena alla B.V. Maria del Monte Carmelo per i Consacrati


Cari Amici,

in questo Anno della Vita Consacrata desideriamo far conoscere la ricchezza della devozione alla B. V. Maria del Monte Carmelo tramite il Suo Scapolare carmelitano quale segno di consacrazione a Maria per ogni cristiano ed aiuto per ogni Consacrato a conformarsi a Cristo tramite la veste materna della Madonna. 

Ogni giorno metteremo in risalto brevemente un aspetto di questa devozione mariana, che è “sacramentale” istituito dalla Chiesa come segno della presenza di Maria tra i Suoi figli ed, insieme alla Professione religiosa dei consigli evangelici per i Consacrati, testimonianza di lode a Dio tramite la propria vita donata al Signore e ai fratelli.


1° giorno – Lo Scapolare carmelitano: “Sacramentale della Madonna”


Lo scapolare è chiamato l'abito della Madonna o il Sacramento di Maria  è una delle principali devozioni mariane nella Chiesa tanto che papa Pio XII nella lettera commemorativa del VII Centenario della devozione allo Scapolare affermava: Abbiamo nello scapolare un segno eloquente di quella consacrazione al sacratissimo cuore della Vergine Immacolata, che ultimamente abbiamo tanto raccomandato  e lo stesso San Giovanni Paolo II esortava nella lettera del 750° Anniversario dello Scapolare carmelitano: "Di questa spiritualità mariana, che plasma interiormente le persone e le configura a Cristo, primogenito fra molti fratelli, sono uno splendido esempio le testimonianze di santità e di sapienza di tanti Santi e Sante del Carmelo, tutti cresciuti all'ombra e sotto la tutela della Madre. Anch'io porto sul mio cuore, da tanto tempo, lo Scapolare del Carmine! Per l'amore che nutro verso la comune Madre celeste, la cui protezione sperimento continuamente, auguro che quest'anno mariano aiuti tutti i religiosi e le religiose del Carmelo e i pii fedeli che la venerano filialmente, a crescere nel suo amore e a irradiare nel mondo la presenza di questa Donna del silenzio e della preghiera, invocata come Madre della misericordia, Madre della speranza e della grazia".


Preghiamo: 


Siamo venuti a te, o Maria, perché vogliamo chiederti la grazia di accendere nel nostro cuore la fiamma del divino amore per cominciare bene questa Novena, che intendiamo compiere in tuo onore, a tua gloria e per il nostro profitto spirituale.

Il dono dello Scapolare è un tuo gesto materno per guidarci nella via dell'osservanza dei grandi impegni che richiedono da tutti noi l'amore totale a Dio e al prossimo. 

Tu, o Maria, sul Calvario hai offerto Gesù tuo Figlio, per la salvezza degli uomini, e noi, a te consacrati mediante lo Scapolare, vogliamo imitarti offrendo al Padre in sacrificio un po' di noi stessi per quanti sono poveri, non amano, non godono,  ma piangono e gemono a causa della povertà di spirito e della nudità del corpo. Salvaci, o Madre, per amore del tuo Figlio. Amen.


2° giorno – Il Simbolo dello Scapolare del Carmine: una spiritualità


Nello Scapolare che nel secolo XIII il Priore generale dell’Ordine Carmelitano, San Simone Stock ricevette in visione da Maria, è figurato e significato il rapporto di ogni carmelitano, ma anche di ogni fedele, con Maria. Questo piccolo abito contiene in sé il pegno di protezione e di aiuto che Maria offre a chiunque si impegna a vivere in comunione con lei e a incarnare le sue virtù umane. Lo Scapolare è un sacramentale, cioè un segno sacro per mezzo del quale ad imitazione dei sacramenti, è significato e, per impetrazione della Chiesa, viene ottenuto l'effetto soprattutto spirituale  (Cfr. Sacronsanctum Concilium n. 60).

Esso, come tutti i sacramentali, viene posto nell’ordine della salvezza e della santificazione dell’uomo, che si affida in questo caso alla Vergine Maria. 

La liturgia dei sacramenti e sacramentali offre ai fedeli ben disposti la possibilità di santificare quasi tutti gli avvenimenti della vita per mezzo della grazia divina, che fluisce dal mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo: mistero dal quale derivano la loro efficacia tutti i sacramenti. E così non esiste quasi alcun uso retto delle cose materiali che non possa essere indirizzato alla santificazione dell’uomo e alla lode di Dio  (Cfr. Sacronsanctum Concilium n. 61).

In tal senso partecipare al sacramento dell'Eucaristia indossando lo Scapolare carmelitano vivendo in pienezza il significato della liturgia della Solennità della B.V. Maria del Monte Carmelo, ci permette di innalzare la lode della propria testimonianza di vita mariana a Dio, santificando i segni più comuni della propria esistenza come l'abito che una madre dona ai propri figli per proteggerli. Amen.


Preghiamo:


Noi sappiamo bene, o Vergine Maria del Carmelo, che è tanto grande il tuo amore per noi e per quanti portano il tuo Abito da chiamarci tuoi figli prediletti. Questa tua preferenza ci impegna seriamente a non venire mai meno ai particolari doveri che ne derivano. 

Tu vuoi che il tuo Scapolare sia segno esterno di quell’abito interiore che è la Grazia, partecipazione reale della vita divina che è stata donata a noi con il santo Battesimo. 

Ti preghiamo affinché non ci manchi mai il tuo patrocinio lungo il difficile svolgersi della vita e perché le avverse circostanze non ci allontanino dalla via che è Cristo. 

Tu fa in modo che possiamo portare il tuo Abito ogni giorno senza macchia così da dimostrarti con una vita di virtù che vogliamo emergere su tutti gli uomini redenti da Gesù, tuo Figlio, non per vanità, ma per impegno di servizio con l’esempio e la santa imitazione. 


3° giorno -  Lo Scapolare è consacrazione a Maria Vergine


La devozione dello Scapolare è essenzialmente una consacrazione. 

Consacrazione significa riservare una persona o un oggetto per un dato scopo e in tal senso consacrarsi alla Vergine Maria significa assumersi l'impegno assoluto a vivere la vita che Maria condivide con i suoi figli.

Essa collaborò con lo Spirito Santo per generare il suo primogenito Cristo Gesù e come Madre del Figlio di Dio è madre di tutti i cristiani.

Nonostante lo Scapolare carmelitano, come sacramentale, non conferisca la grazia dello Spirito Santo alla maniera dei sacramenti, mediante la preghiera della Chiesa, prepara a ricevere la grazia e dispone a cooperare con essa. Quindi completa, integra od estende l’effetto dell’Eucaristia e degli altri sacramenti. (Cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica n. 1670).

Indossare l'abito di Maria Vergine significa, dunque, riconoscere con fede allo Scapolare la produzione di effetti spirituali derivati dal mistero di Cristo e contribuisce a dare alla vita cristiana una configurazione sacramentale. 


Preghiamo:


O Maria, tu sei veramente la più affettuosa fra tutte le mamme del mondo, perché anche attraverso il tuo santo Abito ci hai ricolmato di favori e di grazie. 

Non contenta di chiamarci alla tua sequela hai voluto anche impegnarti a difenderci dai mali che ci tormentano sulla terra. 

Questa verità ci conforta nelle nostre prove e ci rafforza nella certezza che il tuo Scapolare, o Maria, è realmente pegno della tua materna protezione e segno di salvezza nei pericoli del corpo. 

Nessuno potrà comprendere abbastanza le grazie e i prodigi operati per mezzo del santo Abito a favore di quanti lo indossano con filiale devozione. Il nostro cuore si riempie di gioia al pensiero di essere in ogni tempo sotto il tuo patrocinio, o Vergine del Carme­lo, nostra Madre e nostra avvocata. Amen. 


4° giorno – Maria, Madre della Chiesa


La Vergine Maria, Madre della Chiesa (titolo caro al Beato Papa Paolo VI), ci dona il Suo Santo Abito per unirci sempre più al Corpo Mistico del Suo Figlio Gesù, che è la Chiesa.

I cristiani appartengono alla Madonna, godendo per tutta la vita della sua carezza materna e dei suoi doni che tutta la Chiesa venera: la sua Divina Maternità, la sua Verginità, la sua Immacolata Concezione, la Sua Assunzione in Cielo.

Questi doni di Dio alla Vergine Maria sono perle preziose, con cui Dio è capace di sollevare l'uomo dai suoi limiti e dai suoi peccati grazie all'amore salvifico di Cristo.

Lo Scapolare come sacramentale è espressione rituale del rapporto con la Chiesa, poiché essa lo ha istituito tramite l'Ordine dei Fratelli della B. V. Maria del Monte Carmelo: esso dispone alla grazia e trova la sua piena efficacia nella Chiesa. 

Nei sacramentali, come lo Scapolare, gli effetti del mistero pasquale vengono concessi da Dio in forza dell’impetrazione della Chiesa significata nei segni liturgici e ci auguriamo di poter vivere tutti insieme uniti la grazia della comunione che la Parola di Dio effonde per mezzo della liturgia Eucaristica vissuta in comunione con tutti i fedeli, la famiglia carmelitana e la Chiesa tutta.


Preghiamo:


O Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te consacro oggi la mia vita, quale tributo di gratitudine per le grazie che, attraverso la tua intercessione, ho ricevuto da Dio. 

Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, di illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell'amore di Dio e nella devozione verso di te. 

Il santo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo e la tua protezione nella lotta quotidiana, affinché possa rimanere fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evitando il peccato e imitando le tue virtù. Desidero vivere in unione con il tuo spirito, offrire a Dio per le tue mani, tutto il bene che mi riuscirà di compiere con il tuo aiuto; e la tua bontà mi impetri il perdono dei peccati ed una più sicura fedeltà al Signore. 

O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso anche a me di mutare il tuo Scapolare con l'eterna veste nuziale e abitare con te e con i Santi del Carmelo nel regno beato del tuo Figlio. Amen.


5° Giorno: Lo Scapolare come aiuto per la vita interiore e la santità del Cristiano

La devozione allo Scapolare è consacrazione a Maria che rivela spontaneamente e naturalmente la realtà interiore di chi desidera incarnare il Vangelo nel proprio stato di vita. Esso permette di vivere, in misura della fede di chi lo indossa, un atteggiamento che pervade tutta la vita, cioè la consapevolezza di appartenere completamente a Maria come madre, che lo rende più deciso e determinato nell'impegno di servire Cristo con la sua testimonianza quotidiana.

Maria fu perfetta discepola del Suo Figlio  e in lei si vede come in uno specchio la più perfetta immagine di Gesù. Per questo il vero discepolo di Cristo ha un debito inestimabile verso Maria e non ha altro dovere che rivestirsi di lei nel suo comportamento, perché lei, meglio di ogni altra creatura, ci ha mostrato le vere profondità del Cristo Suo Figlio.


Preghiamo:


O Madre del santo amore, chi potrà mai ridire la tua benevolenza verso di noi per averci chiamati tuoi figli dilettissimi? Noi non potremo mai ringraziarti abbastanza di questa tua predilezione; ma se volesti essere con noi tanto generosa, fa che il bel nome di figli ci impegni a corrispondere meglio al tuo amore di Madre. 

O Maria, tu ci hai beneficato tanto, ed è nostro dovere innalzare a te l'inno della nostra gratitudine e ricambiare amore con amore. Tuttavia, consapevoli della nostra debolezza, tu infiamma il nostro cuore tanto da poterti riamare almeno per quanto ci è possibile. 

Il santo Scapolare, o Maria, ci ricorda le tue premure materne e ci spinge a ricambiarle con amore tenero e filiale; noi vogliamo continuare l'amore che Gesù ebbe qui in terra per te; vogliamo essere veramente tuoi figli. Amen.


6° giorno: Lo Scapolare carmelitano aiuto e sostegno per la Vita Consacrata.


Il Consacrato è una persona scelta da Gesù per un determinato tipo di vita e riservato ad una missione speciale, separato da un genere ordinario e comune di vita per lavorare a gloria e testimonianza di Dio, oltre che per il bene degli altri in modo tutto particolare.

La Professione religiosa è come lo Scapolare un sacramentale che ha ad oggetto una persona, anziché una cosa. La Professione è la promessa di testimoniare l'appartenenza totale di sé a Dio tramite l'impegno a vivere i consigli evangelici a modello della vita di Cristo secondo la Regola e le Costituzioni della Famiglia religiosa.

In tal modo il consacrato è colui che si fa e diventa segno della presenza di Gesù tra gli uomini tramite una chiamata speciale a donarsi a Dio e ai fratelli secondo i progetti divini che la sua esistenza gli rivelerà progressivamente.

Ogni consacrato carmelitano è rivestito dello Scapolare carmelitano, della veste materna di Colei che ha espresso l' "Eccomi" perfetto alla chiamata del Signore.

Lo Scapolare ci fa guardare alla nostra Madre celeste, impegnandoci ad accogliere la Parola di Dio, meditandola costantemente nel nostro cuore per essere solleciti e quanto più perfetti nella carità verso tutti i fratelli.


Preghiamo:


Il tuo Scapolare, o Maria, è segno di salvezza, non solo del corpo, ma molto più dell'anima. O Vergine santa, la tua sollecitudine verso i nostri bisogni spirituali ci conferma che vuoi essere nostra Madre e ci fa crescere la fiducia nella tua sicura protezione. 

Sono molti e potenti i nemici che da ogni parte ci combattono; tutto in noi è tumulto e preoccupazione sì che spesso la pace del cuore viene meno; eppure fiduciosi noi rivolgiamo lo sguardo a te, stella propizia del Carmelo. 

Sotto la tua protezione troviamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le nostre suppliche, ma guarda a noi che siamo nella prova e liberaci da ogni pericolo: Vergine gloriosa e benedetta. Amen.


7° giorno: Maria Mater Misericordiae.


Con il 7° giorno entriamo nella celebrazione del solenne Triduo, durante il quale ci predisponiamo particolarmente a ricevere, per intercessione della B.V.Maria, le grazie necessarie al nostro cammino di vita spirituale. Il proposito che possiamo formulare dopo aver compiuto questo piccolo percorso di riflessione mariana, è quello di accogliere il Signore come Maria, guardarlo con i suoi occhi, amarlo con il suo cuore. La realizzazione di questo desiderio custodito nel nostro fragile cuore di carne, è affidato alla misericordia di Colui che ci attrae a sé e desidera la nostra partecipazione consapevole al suo Essere, che è Amore. I termini libertà e amore riassumono il cammino dell'uomo, che comincia con la libertà creatrice di Dio, si sviluppa nelle scelte quotidiane semplici o decisive e termina con un bagaglio di esperienza di amore scoperto, riconosciuto, liberamente accolto e offerto. Il cristiano esprime la scelta fondamentale della sua vita affermando di aver conosciuto e creduto all'amore di Dio: l'uomo è un essere grande anche se limitato, che in nome della suprema libertà e del più alto livello d'amore, sa offrire la sua stessa vita a Dio e al prossimo, superando la logica del mondo. La nostra felicità dipende dall'incontro con l'Amore: chi vive secondo la carne sente il peso della legge di Dio e la accusa come limite alla sua libertà: chi vive secondo lo Spirito, invece, sente la legge che il Signore ha portato a compimento, come via di avvicinamento all'amore perfetto... La Madre di Misericordia che protegge sotto il suo manto i fedeli che anelano a vivere profondamente questa esperienza di fede, speranza e carità, ci conduce alla resa, al lasciarci amare così come siamo perché il Signore colmi i vuoti, sani le ferite e ci metta in condizione di traboccare nell'abbondanza dei suoi doni...


Preghiamo:


O Maria, madre di Dio e madre nostra amabilissima, a te ci rivolgiamo con filiale fiducia, implorandoti di assistere noi e i nostri cari con il tener lontano il male e il maligno, e con l'aiutarci a sventare le insidie e a respingerlo. 

Con tutto il cuore ti chiediamo di ricondurre tutti noi che confidiamo in te, ad una perfetta riconciliazione con il tuo divin Figlio Gesù; e di farci sperimentare la sua benevola provvidenza nelle difficoltà temporali e spirituali che ci preoccupano. 

Vorremmo infine supplicarti di farci partecipi dell'amore di Gesù verso di te e dell'amore che tu gli hai contraccambiato in terra e che continui ad esprimergli in cielo in nome nostro e di tutta la Chiesa. Amen.


8° giorno: dalla Signora del luogo alla Santa Maria del Carmelo


I Carmelitani veneravano Maria invocandola Signora del luogo, inteso come luogo in cui si sentivano convocati per restare meditanti giorno e notte la legge del Signore. Maria è e resta nei secoli Signora del nostro cuore, luogo teologico di incontro con Dio che prende possesso di noi, vuole abitare in noi. 

Con il tempo, i carmelitani celebrarono la Natività di Maria, la sua Concezione, la Presentazione del Signore al tempio, l'Annunciazione e l'Assunzione come feste mariane e in comunione con altri Ordini religiosi, anche la memoria di Santa Maria in sabato. In seguito, indossando lo Scapolare come segno visibile del legame con Maria e cantando il Flos Carmeli come alimento spirituale di questa appartenenza filiale a Maria, cominciarono a celebrare la festa di S. Maria del Monte Carmelo come solenne commemorazione. Incorporata nella liturgia carmelitana, divenne la festa più importante dell'Ordine (Dizionario Carmelitano). Il lungo cammino di maturazione e penetrazione dei doni che l'Ordine Carmelitano sente di aver ricevuto, ha condotto i suoi membri, religiosi e laici, a leggere in modo simbolico gli elementi ricorrenti della tradizione, facendone preghiera.  Maria, Fiore del Carmelo che ne costituisce bellezza e ornamento, è anche il giardino in cui crescono diverse specie di fiori, nuovo paradiso sigillato perché vergine, incorrotto. Il Carmelo-Maria è simbolo della Chiesa, ma anche di quella porzione di Chiesa che è l'Ordine carmelitano. E' Sposa, ma anche possesso ricevuto in dote. 


Preghiamo:


Vergine singolare, fiore purissimo del Carmelo, la tua materna intercessione presso il trono di Dio e il tuo amore per noi ci infondono piena fiducia che per tuo mezzo, le nostre preghiere saranno esaudite da Gesù, tuo Figlio e nostro salvatore. 

Siccome tu conosci, madre mite, le difficoltà del nostro spirito e le tante prove dell'umana esistenza, speriamo di essere da te sollevati, soprattutto per il santo Scapolare che fra le tue mani ci appare « vero specchio di umiltà e di castità, compendio di modestia e semplicità, eloquente memoriale di vita cristiana » e perché ci consacra a te Patrona, Madre e Sorella di tutti i devoti del Carmelo. 

Concedi, o Splendore del cielo, all'anima nostra, ferita dal peccato e redenta dal sangue innocente di Gesù, l'abbondanza dei tuoi favori: Sui bisogni della Chiesa e del mondo, sulle nostre attuali necessità, su quelle di tutti i sofferenti, sulle anime del purgatorio e sulle aridità di ognuno, scenda la luce del tuo conforto e della tua tenerezza materna. O stella del mare, assistici in tutte le avversità della vita finché non ci vedrai salvi con te per tutti i secoli dei secoli. Amen.


9° giorno: Ti seguiremo ovunque ci condurrai, Vergine Maria


Durante i secoli, celebrando Maria, i carmelitani hanno sviluppato una più chiara consapevolezza di se stessi, della propria consacrazione a Dio tramite l'offerta di sé per le mani materne della Madre di Dio.

Essi hanno sperimentato la necessaria perseveranza del cercare Dio in tutti gli eventi e le situazioni della propria storia vissuta come singoli e come comunità tanto quanto fece il discepolo di Elia le sette volte in cui scalò la cima del Carmelo per scrutare l'orizzonte e scorgere solo alla settima salita il segno visibile della “nuvoletta”, presenza visibile dell'acqua che avrebbe posto fine alla siccità nel territorio e simbolicamente posto termine all'aridità del percorso seguito nel deserto delle proprie insicurezza e fragilità.

Nascere da Maria significa “rinascere” dall'Alto, perchè Lei come Madre ci presenta come figli adottivi che desiderano seguire Gesù con la fiducia di essere amati da un Dio misericordioso invocato come “Abbà Padre”.

Seguendo Maria Vergine i carmelitani aspirano e desiderano insieme a tutti i fratelli di fede testimoniare l'unione con Dio in tutte le situazioni della vita, anche le più difficili e incomprensibili, consapevoli di essere affiancati e protetti dalla Madre celeste che visse con fede il dolore della morte del Suo Figlio sulla Croce e che ora con Lei possiamo vivere alla luce della speranza nella Risurrezione per tutti gli uomini.


Preghiamo:


Vergine generosissima, quanto superano la nostra capacità di conoscere e perfino i nostri desideri le preferenze di affetto che tu hai verso  tutti i tuoi figli devoti! 

Non contenta d'assisterli e proteggerli continuamente in vita e in morte vuoi prenderti speciale cura di loro anche nel purgatorio. 

O Madre premurosa, se il ricordo dei debiti contratti con Dio porta con se un grande timore in un'anima cristiana che sa di doverli scontare nel purgatorio, possiamo rallegrarci noi devoti del Carmine, e confidare in te che mitigherai le pene e ci ricondurrai al più presto con te in Cielo liberi e salvi per l'eternità. Sia benedetta la tua protezione figurata nel tuo Scapolare che ci rende figli di una Madre così pietosa. Amen.



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